Criolipolisi, macchina dimagrante per il congelamento del grasso, come funziona il trattamento

La criolipolisi o criolisi, conosciuta anche come CoolSculpting, è un trattamento estetico finalizzato alla riduzione definitiva del grasso in eccesso, mediante l’utilizzo del freddo come agente primario. Esso avviene in determinati centri estetici in cui vi è l’impiego di un apposito macchinario che agisce sulle zone desiderate e raffredda le cellule adipose, avviando in tal modo il processo di lipolisi. Proprio perché ad essere ridotte sono le cellule adipose, la criolipolisi è in grado di combattere anche la cellulite.

I risultati sono però riscontrabili soltanto nei mesi successivi, in cui avviene l’eliminazione graduale dei frammenti adipocitari e di conseguenza vi è una riduzione dello strato adiposo. A seconda del numero di zone che si desidera trattare vi sono altrettante sedute da effettuare, per nulla dolorose e/o impegnative.

Criolipolisi: cos’è e come funziona

Si tratta di un trattamento estetico e non chirurgico finalizzato alla riduzione delle adiposità localizzate in determinate aree del corpo, in cui di norma tende a formarsi la cellulite. Si tratta di una tecnica di rimodellamento del corpo, per nulla pensata o ideata come metodo alternativo al dimagrimento.

Il termine criolipolisi fa riferimento proprio all’utilizzo del freddo come metodo per l’eliminazione o la riduzione delle cellule di grasso localizzate. I punti più trattati con questa tecnica sono solitamente i seguenti:

  • braccia,
  • gambe,
  • fianchi,
  • addome,
  • schiena,
  • ginocchia,
  • culotte de cheval,
  • doppio mento.

Le cellule adipose presenti in queste zone vengono sciolte dal processo di lipolisi che si attiva quando le stesse entrano a contatto con temperature molto basse e vengono successivamente smaltite dal corpo in maniera naturale. Uno degli aspetti positivi della criolipolisi è l’ottenimento dei desiderati risultati in maniera permanente e definitiva, anche se graduale. Essi non varieranno nel corso del tempo e se si abbina il trattamento ad una dieta sana ed equilibrata si otterranno dei miglioramenti più evidenti.

Come accennato già precedentemente questa tecnica estetica non è un’alternativa al dimagrimento, bensì alla liposuzione, ovvero un trattamento chirurgico per la rimozione del grasso in eccesso, considerato però più invasivo e doloroso. Il funzionamento della criolipolisi avviene mediante l’utilizzo di un apposito macchinario capace di generare freddo, il quale presenta un manipolo in silicone che viene poggiato sull’area da trattare e che si occupa di raffreddare.

Dato che la pelle viene tirata all’interno di questo manipolo a forma di coppetta, non vi è il rischio di danneggiamento dei tessuti o della cute. I risultati sono visibili al seguito di circa 3 mesi, ma ciò varia in base alla zona trattata ed alla pelle di ciascun individuo; tuttavia è possibile riscontrare miglioramenti già dopo qualche settimana dal trattamento.

A chi è indicato il trattamento

Questa tecnica estetica è indicata a coloro che desiderano eliminare le zone grasse del corpo in cui sono stanziate le cellule adipose, difficilmente riducibili mediante il solo esercizio fisico e dieta costante. Per effettuarlo è però importante essere in condizioni di salute ottimali ed in stati di sovrappeso non eccessivi. Sono idonei individui di sesso maschile o femminile che presentano un IMC non troppo fuori norma e che desiderano sbarazzarsi dei cuscinetti di grasso che non sono svaniti a seguito di un dimagrimento importante.

Più precisamente è possibile affermare che la criolisi è impiegata per l’eliminazione del grasso addominale, localizzato sui fianchi, sulle cosce, sulle ginocchia, sulla schiena, sulle braccia e sulla culotte de cheval, una zona situata immediatamente al di sotto delle natiche. Tuttavia non è indicata come metodo di dimagrimento, bensì come trattamento rimodellante, atto anche a tonificare le zone che tratta.

Criolipolisi: come funziona la seduta

L’individuo che decide di effettuare il trattamento deve necessariamente stendersi su un apposito lettino, così come indicato da colui che effettua la criolipolisi. Egli si occupa di applicare il gel sulla zona da trattare e successivamente di applicarvi il manipolo in silicone, il cui scopo è quello di risucchiare il grasso e raffreddarlo, sino ad indurre la lipolisi.

La temperatura stabilita dal medico che il macchinario dovrà raggiungere è graduale e diventa poi costante per il resto della seduta, la cui durata ammonta mediamente ad un’ora. Sebbene il trattamento sia indolore è possibile avvertire una lieve sensazione di fastidio localizzata e del freddo di intensità variabile.

È possibile che un individuo desideri trattare più di una zona, tuttavia può farlo in sedute separate, anche se le stesse avvengono nel corso della giornata. La zona coinvolta nel trattamento tende ad arrossarsi e a divenire più sensibile al tatto al suo termine, tuttavia si tratta di effetti di breve durata che tendono a diminuire ed a sparire nelle ore successive.

Fasi del trattamento

Indipendentemente dalla tipologia di macchinario utilizzata, la criolipolisi avviene in diverse fasi. Elenchiamole di seguito.

  1. Fase di aspirazione: dopo che è avvenuta l’applicazione del gel sull’area da trattare, una specie di ventosa viene applicata sulla pelle e si occupa di aspirare cute, sottocute e tessuto adiposo, provocando in essi un abbassamento di temperatura. In tal modo vi è una scelta specifica del punto da raffreddare, evitando di coinvolgere i tessuti sottostanti.
  2. Fase di cristallizzazione: il freddo impiegato in questo trattamento come risoluzione è in grado di portare il grasso alla cristallizzazione dei suoi lipidi, la quale elimina progressivamente le cellule adipose.
  3. Fase di apoptosi: si tratta di una fase successiva al trattamento – solitamente dopo 3 giorni -, in cui vi è l’attivazione dell’enzima Caspasi-3, il quale reagisce nel momento in cui l’organismo umano presenta dei tessuti in necrosi (in questo caso le cellule adipose). Per una settimana circa i tessuti adiposi continuano a difformarsi e dopo 2 settimane vi è l’intervento dei macrofagi, delle cellule che ripuliscono il corpo dai tessuti in necrosi – in questo caso le cellule adipose, che vengono poi espulse mediante il fegato, il sistema linfatico o il tubo gastroenterico. L’intero processo si ripete fino a 90 giorni successivi al trattamento, motivo per cui i risultati più evidenti si hanno dopo 3 mesi.

Cosa avviene post trattamento

Immediatamente dopo lo svolgimento della criolipolisi vi è un arrossamento evidente della zona trattata, la cui durata si aggira intorno a qualche ora. Nei giorni seguenti, invece, vi è l’insorgere di ematomi sottocutanei e di ipoestesia dolorosa, nonché lo sviluppo di un’infiammazione del tessuto adiposo sottocutaneo, nota come pannicolite lobulare.

Dopo qualche settimana le cellule adipose in necrosi si circondano di linfociti e gli adipociti si dimezzano di volume. Nel mese successivo al trattamento vi è poi un processo di fagocitosi, come già accennato in precedenza, in cui determinate categorie di cellule ripuliscono l’organismo da microrganismi, cellule morte, materiali organici e quant’altro, tra cui gli adipociti in necrosi. Le cellule che restano nell’organismo diminuiscono il loro spessore, provocando un conseguenziale miglioramento dell’aspetto estetico delle zone trattate.

Tuttavia il CoolSculpting è un trattamento non chirurgico e non invasivo, motivo per cui i tempi di recupero di qualsiasi effetto collaterale sono molto brevi; in linea generale i sintomi che si avvertono permettono comunque il regolare svolgimento delle attività quotidiane. I risultati – evidenti dopo circa 3 mesi dal trattamento – sono durevoli nel tempo, soprattutto se si mantiene un’alimentazione sana ed equilibrata.

Sommariamente elenchiamo di seguito quali sono gli effetti che si verificano sulla pelle dopo l’esecuzione della criolipolisi.

  • Ecchimosi,
  • arrossamenti cutanei,
  • edema,
  • bruciature superficiali,
  • indurimento della zona trattata,
  • mancata sensibilità,
  • intorpidimento.

Consigli da seguire

La fase di recupero a seguito del trattamento è alquanto delicata, soprattutto perché le cellule del corpo sono in funzione per effettuare l’eliminazione dei grassi e dei tessuti adiposi in eccesso. Vediamo di seguito quali sono i consigli da seguire in fase post trattamento.

  1. Eseguire attività fisica dopo 1 settimana dal trattamento, adottando di conseguenza uno stile di vita sano.
  2. Diminuire i gonfiori con l’aiuto di massaggi manuali sulle zone interessate.
  3. Idratarsi a sufficienza, assumendo principalmente acqua, tè verde e tisane varie.
  4. Non eseguire trattamenti estetici con laser o luce pulsata, sia nelle 2 settimane antecedenti che successive al trattamento.
  5. Non consumare alcolici, in quanto responsabili dell’aumento della lipogenesi.
  6. Se si avverte dolore e si presentano ematomi sull’area trattata è opportuno evitare di effettuare saune, idromassaggi e bagni turchi.
  7. Non esporre eccessivamente la pelle al sole.
  8. Non eseguire il trattamento su zone che presentano smagliature o cicatrici recenti.

Criolipolisi, prezzi e macchinari

Innanzitutto bisogna affermare che prima di eseguire la criolipolisi è importante consultare il proprio medico per un parere, nonché accertarsi che il trattamento sia svolto da un medico specializzato, dotato di un apparecchio certificato CE. La criolipolisi è un trattamento estetico non proprio economico, sebbene i prezzi che presenta sono nettamente inferiori se paragonati a quelli di un trattamento chirurgico.

La media si aggira tra i €600 e gli €800, ma il prezzo varia a seconda della zona da trattare, del centro estetico scelto e della gravità della situazione.

A questo punto verrebbe da chiedersi: conviene forse acquistare un macchinario tutto nostro? Beh, la riflessione è del tutto personale anche perché usarlo non è facile ma almeno dare un occhio ai prezzi non è sbagliato!

Criolipolisi: funziona davvero?

Per capire se la criolisi funziona davvero è importante prima assicurarsi che si tratti di un trattamento sicuro. Esso viene svolto mediante l’utilizzo di un macchinario, noto come CoolSculpting, da cui involontariamente ha poi assunto il nome. Questi è in grado di interessare unicamente le zone che presentano gli adipociti e non coinvolge i tessuti sottostanti ad essi.

Sebbene la liposuzione sia un trattamento particolarmente apprezzato, c’è da evidenziare il vantaggio che la criolipolisi ha rispetto ad esso, come quello di non danneggiare i tessuti circostanti a quelli trattati, di non richiede l’anestesia e/o il periodo di convalescenza e di non essere doloroso o invasivo.

Rispondiamo adesso alla domanda: la criolipolisi funziona come trattamento rimodellante per fianchi, cosce, braccia, addome ecc., ma non è un metodo sano e funzionante se si desidera impiegarlo per dimagrire. Non bisogna dunque utilizzarlo come alternativa ad una dieta sana ed equilibrata, in quanto il suo unico scopo è quello di ridurre o eliminare i cuscinetti di grasso localizzati in determinate zone.

Criolipolisi vantaggi

Il trattamento è stato considerato efficace, sicuro e funzionante da diversi studi, in quanto il freddo impiegato come risoluzione della problematica è in grado di interessare unicamente gli adipociti e non coinvolge, danneggiandoli, gli altri tessuti presenti in quella zona, né muscoli, nervi, capillari o vasi sanguigni.

Tra i numerosi vantaggi, tra cui quello appena citato, ritroviamo i seguenti:

  • si tratta di una tecnica efficace, non invasiva ed indolore;
  • non è un trattamento chirurgico;
  • non richiede l’anestesia;
  • non richiede un ricovero o periodi di convalescenza;
  • non provoca cicatrici o bruciature;
  • permette di svolgere qualunque attività quotidiana nell’immediato.

Controindicazioni

Come abbiamo già notato nei paragrafi precedenti, la criolipolisi non presenta particolari effetti collaterali, tranne quelli già elencati, i quali tra l’altro tendono a svanire di per sé dopo un po’ di tempo. Per quanto riguarda le controindicazioni, invece, è sconsigliabile intraprendere il trattamento soprattutto se si tratta di donne in gravidanza e/o allattamento e se si presentano patologie epatiche, in quanto è necessario un corretto funzionamento del fegato per smaltire adeguatamente i lipidi. Vediamo a chi altri è sconsigliato intraprendere il trattamento:

  • a chi è in uno stato di sovrappeso o obesità;
  • a chi soffre di diabete;
  • a chi presenta ernie inguinali o addominali;
  • a chi ha un pacemaker;
  • a donne in gravidanza ed allattamento;
  • a chi presenta patologie epatiche.